L’organo è stato costruito dai fratelli Giuseppe e Paolo Benedetti di Desenzano sul finire del XVIII sec.

E’ collocato sulla cantoria della navata centrale sopra la porta d’ingresso.

La cassa lignea, addossata al muro, è decorata con fregi ed intarsi traforati e con pittura a smalto sintetico.

La facciata è composta da 25 canne con labbro superiore “a mitria” suddivise in tre cuspidi (9-7-9), appartenenti al Principale 8’.

La tastiera ha 50 tasti (Do1 – Fa5 con prima ottava corta) ricoperti di osso (diatonici) e di ebano (cromatici).

La pedaliera “a leggio”,con prima ottava corta, dispone di 17 pedali (Do1 – Sol#2), più 2 è pedali aggiuntivi per “terza mano” e “rullo”. Ha in funzione14 note reali su 17. Sono mancanti Mi2 - Fa2 - Sol2. 

I registri, sono azionati da manette ad incastro disposte su due colonne alla destra della tastiera e i nomi dei vari registri sono riportati su cartellini stampati.

La divisione della tastiera fra Bassi e Soprani avviene fra i tasti Mi3 e Fa3.

L’aria è pompata da un mantice “a lanterna” azionato da 3 pompe a manovella o da elettroventilatore.

I due mantici “a cuneo” originali dei fratelli Benedetti sono stati smontati e accantonati.

Il somiere maestro è “a tiro” con 18 stecche originali e 3 aggiunte posteriormente.

E’ presente anche un somiere parziale per il Contrabbasso di 16’ + 8’ e il Rullo.

Il crivello è interamente di legno con le bocche delle canne soprastanti.


STATO DI CONSERVAZIONE:

L’organo dei Benedetti, è stato modificato da Tommaso Piacentini nel 1856 con la sostituzione della tastiera, della pedaliera, della manticeria, del Cornetto a 2 file (sostituito con Voce Umana 8’), e mediante l’aggiunta di 3 stecche al somiere maestro per l’aggiunta di altrettanti registri ad ancia.

Rodolfo Guerrini lo ha notevolmente snaturato intorno agli anni 60 del XX sec. con l’applicazione dei baffi e della vernice alluminata alle canne della facciata, con l’accantonamento dei 2 mantici a cuneo e con la sostituzione dei registri Tromboncino B., Tromboncino S., Tromba S. e Clarone B. con i registri Viola Gamba B., Viola Gamba S. e Voce Celeste.



 

L’organo dei fratelli Benedetti ha subito molte modifiche non sempre rispettose nel corso dei secoli.

Lo strumento necessita di un accurato restauro filologico per tornare a regalare ai parrocchiani e a tutti i cittadini le sue antiche armonie.